Per l’anagrafe nasco a Pisa il 4 agosto 1980. Ma evidentemente c’è un errore.
Io, Daniela Di Maggio, di professione copywriter, vengo al mondo sei anni dopo.
Primo giorno della scuola dell’obbligo. L’incontro con l’alfabeto.
Quel giorno la mano destra comincia a sviluppare una sorta di simbiosi con la biro.
Un legame che diventa perfino più stretto quando, con BIC e bagagli, mi trasferisco in Germania.
Dove imparo a comporre parole anche in tedesco e inglese. Dove comincia
la mia seconda carriera: quella di nomade professionista.
Torno a Pisa per dimostrare la mia Maturità Linguistica.
Poi Siena diventa la meta delle mie migrazioni quotidiane,
fino alla Laurea in Scienze della Comunicazione.
Segue Torino, dove frequento il Master in Editing e Scrittura di Prodotti Audiovisivi.
Mi cimento con tutte le modalità di scrittura creativa: sceneggiature,
progetti multimediali, documentari, pubblicità. Alla fine a rapirmi
è proprio il mondo delle reclame, ed è all’ombra della Mole che si consuma lo spargimento d’inchiostro.
Nel maggio 2003 faccio il mio ingresso nella mia prima agenzia pubblicitaria.
Da allora, ho convinto la biro ad obbedire ad un nuovo comandamento: VENDERE.
Ma senza riuscirci totalmente. La biro è randagia. E, oltre ad aggirarsi su terre lastricate di spot,
radiocomunicati, annunci stampa e compagnia bella, continua a vagare con soddisfazione
per i sentieri del racconto, della poesia e della scrittura tout court.
Chissà, magari un giorno potrebbe trovare un altro asilo.
O magari prendere il volo.