Di poesie ne scrivo solo quando devo. Ossia quando mi si forma un tale groppone nel cervello, da doverlo districare sotto forma di vocali, consonanti e punteggiatura.
Quando la rima torna, quando in testa risuona e non rimbomba, allora sembra che quel gomitolo sia tratto, che anche il dolore abbia un senso compiuto.
Sembra.