Ancora veleno
stilla dopo stilla
ingoio
Ancora lividi
nero su nero
Ancora graffi
Ancora tagli
Ancora fitte
Ancora schiaffi
Ancora sfregi
Ancora sconfitte
Addosso ho solo cicatrici
neanche un centimetro di pelle
non ho fisionomia
sotto queste piaghe
In casa non ho specchi
tanto non mi riconoscerei
Sono una larva
mai dischiusa
Che cosa voglio non lo so
forse restare sola
che non ci sia più nessuno
da odiare
Vorrei avere un volto
un nome
un indirizzo
e un mio ritratto da ammirare
E invece inciampo
nell’ennesima tagliola
e maledico le mie gambe,
che mi han portato fino a qui
a questo burrone.
E oltre non oso guardare.