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Poesia » Schizzo giovedì 23 febbraio 2012
 
Schizzo.


Scrivo su commissione,
da un po’,
e non è troppo bello
essere killer di parole.
Mi pagano, il giusto
e nulla più,
per quanto possa esser giusto
vendere un rene.
A volte vorrei smettere
e regalare
l’unica cosa che so fare.
Ma sono pusher,
spaccio
bei vocaboli,
li metto in riga,
loro si fanno comandare.
Di questo io campo,
ogni giorno profanando
il solo Dio a cui abbia mai creduto.
Ne faccio simonia,
lo faccio prostituire,
e assieme a lui mi prostituisco pure io.
Di quando in quando è divertente il mio potere,
di volta in volta nessuna causa ha abbastanza perché,
ma non importa,
ch’io ne scriva una preghiera
o un epitaffio,
è tutto uguale,
nessuno s'è mai avuto a lamentare.
Nemmeno lui, in persona,
fosse soltanto
perché lui, senza di me, non può parlare.
    
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