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Prosa V.M. 18 » Fu fatta la sua volontà giovedì 23 febbraio 2012

Come mettere assieme Bibbia, femminismo
e blasfemia.


 


Non avrei mai pensato che potesse finire così. La storia del Natale. Non avrei mai creduto che la notte della nascita di Gesù potesse essere diversa da come la conoscevo. Poi mi hanno raccontato la verità.

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò il censimento. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe partì da Nazaret con la moglie Maria per recarsi a Betlemme, suo paese nativo.
Maria era incinta. Le doglie cominciarono durante il viaggio. I dolori erano insopportabili; mille frecce acuminate le trapassavano il ventre. La poveretta non poteva proseguire. Giuseppe tentò di trovare alloggio in una locanda, ma non c’era posto. Nessuna supplica, nessun tentativo di corruzione, nessuna imprecazione riuscì a muovere l’oste a pietà. Quando Giuseppe tornò dalla moglie, la trovò sdraiata a terra, a gambe aperte. Urlante, scalpitante, in preda al travaglio. “Taci, donnaâ€, le ordinò, “Ti stai rendendo ridicola.†A fatica la trascinò ai bordi della strada tirandola per la sottana e la fece accucciare in un anfratto, una piccola grotta nella roccia. Le grida di Maria salivano fino al cielo: uno strazio per i viandanti che percorrevano la via per la Giudea e per i pastori che attraversavano quelle terre pascendo i propri greggi. Si formò un corteo fino all’imbocco della valle. Nessuno aveva mai udito un suono simile. Tutti accorrevano, atterriti da quelle grida che sembravano venire dalle budella dell’inferno. Si sparse la voce: era una partoriente, che scalciava come se stesse per dar vita al diavolo in persona. Chi o cosa, si chiedevano tutti, avrebbe fatto capolino da quelle gambe? Un ultimo grido squarciò l’aria. Si udì un silenzio di piombo. Poi il pianto di un bambino. Squillante e altero si levò sulle teste annunciando: “Sono nato.†Era Gesù, il Messia, il Dio. E, soprattutto, l’Uomo.

Nessuno seppe mai davvero perché fu proprio uomo. Perché sua madre, nel darlo alla luce, lo chiese come favore a Dio. Con i suoi strepiti chiese al Signore di risparmiare alla sua creatura i dolori della maternità. Fu fatta la sua volontà. Fu fatto uomo.
    
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